Sotto le coperte

Abbiamo raccolto per te alcuni spunti interessanti del corso “Blanket”.

Riguardo lo stress.

Cosa succede al nostro cervello sotto stress? La nostra mente, tra le altre cose, perde la sua capacità di pensare in modo intelligente.

In condizioni di grave stress, la neocorteccia (il sistema responsabile delle azioni intelligenti e sensate, dell’analisi, della logica, della razionalità e delle decisioni consapevoli) si disattiva e la gestione del corpo passa alla struttura più antica e più primitiva del cervello: il sistema limbico. Il sistema limbico è il nostro “cervello emotivo”, che è sempre in allerta poiché è direttamente responsabile della sopravvivenza. Quando si sente minacciato, trasmette immediatamente un allarme che blocca tutte le operazioni della neocorteccia in una frazione di secondo, facendo cessare, essenzialmente, ogni sua attività. In questo modo, perdiamo il controllo dei nostri pensieri e la capacità di agire in modo adeguato, costruttivo e coerente. Iniziamo a farci prendere dal panico.

È importante sapere che, durante una crisi, quando sentiamo di essere in pericolo, le frasi come “datti una calmate, stai facendo casino!” o “dai, calmati!” non ci toccano, perché la neocorteccia, che regola anche il significato del linguaggio, non funziona attivamente. In momenti come questi, non capiamo il significato delle parole, semplicemente.

Nelle situazioni stressanti, quindi, devi ricorrere ad esercizi legati al corpo. Agendo direttamente sul fisico, saremo in grado di riprenderci rapidamente, organizzare le nostre reazioni ed emozioni e calmare il nostro sistema limbico. Dopodiché, la sensibile neocorteccia sarà di nuovo al comando di tutti i processi e sarà in grado di iniziare a cercare una risoluzione positiva.

Riguardo il contagio emotivo

Il contagio emotivo è una situazione in cui uno stato psicologico viene trasmesso da una persona all’altra. Rispecchiando inconsciamente l’eccitazione delle persone che ci circondano, iniziamo a sentirci letteralmente allo stesso modo. Durante l’evoluzione, questo meccanismo mentale era necessario per non perdere un evento importante, per cogliere un segnale di allarme e reagire in tempo.

Contestualmente, se in precedenza si pensava che il contagio emotivo si trasmettesse solo attraverso il contatto diretto da persona a persona, come una reazione a catena, oggi la ricerca dimostra che siamo in grado di “cogliere” il panico anche attraverso la comunicazione virtuale. L’impossibilità di vedere le persone e le loro espressioni facciali e di sentire la loro voce è compensata da nuovi mezzi di trasferimento delle emozioni, tra i quali c’è Internet e un certo stile di scrittura: gergo, uso di lettere maiuscole, segni di punteggiatura, adesivi ed emoji.

Riguardo le reazioni acute da stress (ASR)

Queste includono: deliri e allucinazioni (se hai segnali di uno di questi sintomi, DEVI cercare l’aiuto di uno psicoterapeuta o psichiatra), pianto, isteria, tremori nervosi, paura, agitazione motoria, aggressività, stupore e apatia.

Un ASR può iniziare durante momenti di stress eccezionale. Bisogna sottolineare che queste sono reazioni normali a circostanze insolite. La loro comparsa indica che il corpo è alla ricerca di modi per adattarsi a delle condizioni che sono state improvvisamente modificate.

Ovviamente, non pensiamo che gli eventi mondiali o le esperienze personali che stanno accadendo concretamente possano farti avere allucinazioni ma, d’altra parte, siamo tutti molto diversi e rispondiamo allo stress grave in modi diversi. Pertanto, in un modo o nell’altro, alcuni di questi ASR possono manifestarsi in noi. E se dovesse accadere, dobbiamo sapere cosa fare.

Un metodo efficace per gestire la ASR è scaricare l’energia muscolare, accumulata nel momento del sovraccarico, preparando il corpo alla risposta.

Puoi superare l’ansia, le condizioni acute e stabilizzarti attraverso il corso Blanket. Cercalo nella sezione Corsi.